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Sanremo Giovani 2023: le mie pagelle

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December 16, 2023 by Mosè Viero

Com’è ormai consuetudine, siamo arrivati al momento dell’anno in cui scopriamo chi saranno i giovani che si uniranno al cast dei partecipanti al prossimo Festival di Sanremo. Il direttore artistico Amadeus ha ormai consolidato la formula in base alla quale gli esordienti non corrono più una loro gara simultanea e parallela a quella dei BIG: la competizione tra loro si svolge anticipatamente, e i primi classificati entreranno a tutti gli effetti nella compagine in gara. Per la sua ultima edizione, Amadeus ha voluto esagerare ancora più che negli anni scorsi: i partecipanti già annunciati sono 27, e a loro si aggiungeranno 3 scelti appunto tra i 12 giovani di cui qui commenteremo i brani. Questi ultimi sono già noti da molte settimane: la finale si svolgerà martedì 19 dicembre.

Andremo in semplice ordine alfabetico.


bnkr44 – Effetti speciali

Questo gruppo toscano, definito dai loro componenti come “collettivo”, ha già calcato il palco dell’Ariston come ospite di Sethu nella serata dei duetti dell’edizione di quest’anno. Effetti speciali è un pezzo di pop moderno dalla struttura classica e orecchiabile, con strofa ritmata, bridge concitato e ritornello aperto. Si fa ascoltare, ma non c’è nulla che spicchi né dal punto di vista lirico né da quello più strettamente musicale.
Voto: 6


Clara – Boulevard

Clara Soccini è una ragazza di classe 1999 nata in provincia di Varese e già nota al pubblico giovane per la sua partecipazione alla fortunata fiction Mare fuori. Tra i pezzi in gara, Boulevard è quello che tenta di affrontare temi un minimo più seri rispetto alle onnipresenti moine sentimentali: il risultato, però, è parecchio deludente, soprattutto a causa di un testo che alterna momenti forti a passaggi surreali per non dire ridicoli (ti regalo viaggi sul boulevard / dentro negozi come Carlà / e quando ci vedono uh la la la). Non basta a recuperare terreno la struttura leggermente diseguale del pezzo, sulla quale la voce si arrampica tentando virtuosismi non sempre risolti con buon agio.
Voto: 5


Dipinto – Criminali

Armando Di Pinto è un rapper napoletano nato nel 2000. Il suo pezzo è una specie di summa di tutto quello che non ci piace di certo urban pop contemporaneo: l’andamento consonante e pseudo-ipnotico, la dizione incerta e svogliata, la tematica fintamente spaventevole e bulla (Non ho limite né regole / Non è sicuro stare accanto a me: brrr!) L’approccio interpretativo cerca di essere aggressivo, ma risulta talmente di maniera da finire per essere ridicolo. Non ci si può fare a meno di chiedere: ma è una canzone o un rutto?
Voto: 3


Fellow – Alieno

Fellow è pseudonimo di Federico Castello, giovane cantante nato ad Asti nel 2000. Alieno è un pezzo pop moderno dalla buona struttura melodica, con ritornello in più fasi, ascendente e circolare insieme. Il tema, la propensione alla solitudine dell’introversa voce cantante, è svolto con una semplicità che spesso sfiora la banalità. Non aiuta la scarsa identità dell’approccio interpretativo, a metà strada tra Ultimo e Leo Gassmann. Sufficiente.
Voto: 6


Grenbaud – Mama

Simone Buratti, in arte Grenbaud, è un cantante milanese del 2001, già noto presso i giovanissimi in quanto molto seguito sui social (in particolare su Twitch, dove ha ben 1 milione di follower). Mama è un breve e simpatico divertissement, che esaurisce la sua ispirazione nel suo ritmo fugace, rinunciando in partenza a qualunque tipo di struttura complessa. Non è niente di speciale, ma se non altro ha una sua identità che lo fa distinguere dagli altri pezzi in gara.
Voto: 6


Jacopo Sol – Cose che non sai

Jacopo Sol, pseudonimo di Jacopo Porporino, è un cantautore foggiano nato nel 2002. Cose che non sai è una ballad sentimentale molto classica, impreziosita da un buon arrangiamento ma completamente devastata dalla ridicola dizione del cantante, che, giusto per fare l’esempio più evidente, invece di “tempo” dice “tAmpo”. Ma questi artisti non hanno dei manager che li prendono a randellate sulla testa quando fanno queste scemenze? Quanto costa un corso di dizione di italiano corrente? Secondo me meno dell’ultimo modello dell’IPhone. Dai, su.
Voto: 4


Lor3n – Fiore d’inverno

Lorenzo Iavagnilio, in arte Lor3n, è un cantante di Isernia nato nel 2001. Scegliere uno pseudonimo che ti fa bloccare perché non sai come pronunciarlo non è esattamente una buona idea: è un peccato perché Fiore d’inverno è un pezzo con una sua dignità. Si tratta di una ballad sentimentale classicissima, che potrebbe tranquillamente stare nel repertorio di un cantante ‘vecchio’: il ritornello è caratterizzato da un irresistibile “uh uh” che ha fatto insensatamente accostare il pezzo a certe trashate del passato, quali Turuturu di Caliendo/Boccia (Sanremo 2001). Tutto sommato a noi non dispiace: peccato solo per quella voce da Topo Gigio che per ragioni misteriose va per la maggiore tra gli interpreti giovanissimi.
Voto: 6


Nausica – Favole

Giordana Petralia, in arte Nausica, è una giovanissima cantautrice catanese, nata nel 2003. Favole è un pezzo a suo modo coraggioso, breve e dalla linea melodica sfuggente, nel quale il grosso dell’effetto è demandato alla performance vocale, per la quale l’arrangiamento sembra fungere da semplice tappeto sottostante. La messa in scena sarà probabilmente incentrata sulla presenza dell’arpa, che è uno strumento fortemente impositivo dal punto di vista estetico e simbolico.
Voto: 6


Omini – Mare forza 9oi

Gli Omini sono un gruppo rock composto dai fratelli Julian e Zak Loggia e da Mattia Fratucelli. Curiosità: Julian e Zak sono figli di Alex Loggia, chitarrista degli Statuto, rock band che andava per la maggiore negli anni Novanta (parteciparono anche al Festival, nella categoria giovani, col mitico pezzo Abbiamo vinto il Festival di Sanremo, nel 1992). Mare forza 9oi è un pezzo rock con accenti punk, un po’ sulla scia dei Subsonica: non è nulla di originale, ma ha una sua energia e spicca con decisione sull’offerta generale.
Voto: 6


Santi Francesi – Occhi tristi

I Santi Francesi sono un duo composto da Alessandro De Santis e Mario Francese: sono sicuramente, tra i partecipanti alla gara, i più noti al grande pubblico, essendo attivi già da diversi anni e avendo anche vinto il talent X Factor nel 2022. Occhi tristi mantiene solo in parte ciò che promette: l’incipit è forte e deciso, ma il prosieguo del pezzo si mantiene sulla medesima linea melodica senza scartamenti decisi, finendo per dare l’impressione che il pezzo sia un po’ irrisolto. Di sicuro la popolarità del duo avrà un peso in fase di selezione.
Voto: 6


Tancredi – Perle

Tancredi, che all’anagrafe ha il nome nobile e altisonante Tancredi Cantù Rajnoldi, è un giovane cantante milanese nato nel 2001 e già nel cast di Amici nel 2021. Perle è una ballad sentimentale nello stile del cantautorato contemporaneo, con momenti che tentano la sublimazione lirica (Tu guardi il cielo azzurro io guardo le piastrelle) e altri che abbracciano il parlato giovane (Mi manchi di brutto). Il risultato non è malvagio: a mancare è forse una maggior caratterizzazione vocale dell’interprete.
Voto: 6


Vale LP – Stronza

Valentina Sanseverino, in arte Vale LP, è una cantante campana del 1999: le sue prime produzioni sono solo del 2018, ma questi pochi anni sono stati sufficienti per farla entrare nella potente scuderia Sugar, la casa discografica di Caterina Caselli (che a Sanremo ha macinato decine di successi). Stronza è ottimo esponente di quell’easy pop senza tempo che potrebbe essere collocato indistintamente dagli anni Ottanta a oggi: il ritornello in due tempi sembra fatto apposta per ricercare l’effetto tormentone e per essere urlato a squarciagola dai fan ai concerti. Il tema poteva essere sviluppato molto meglio: con un testo più incisivo e magari anche una voce più caratterizzata Stronza avrebbe dominato con facilità. Anche così com’è, comunque, è il pezzo che ci convince di più.
Voto: 7


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